lunedì 23 maggio 2022

Lo spirito del Giunco

Rifletto sullo spirito del giunco, sul messaggio che porta con sé. Il giunco che si flette e si piega, incessante, senza mai spezzarsi. Il giunco che vive assecondando le correnti del vento, che si lascia portare senza opporre resistenza. E per ogni sferzata non diventa più rigido, ma più flessuoso, così da potersi flettere meglio, abbandonando ogni rigidità, accogliendo il cambiamento, cambiando direzione, ondeggiando, fra la terra e le acque, umido e aggraziato, carezzevole.
Che spirito gentile ha il giunco, e quanto ha da insegnare, specialmente a chi fa della rigidità la propria costante di vita, a chi rimane immobile su idee, pregiudizi, convinzioni, situazioni per propria natura mutevoli, istantanee e già passate, mentre una parte del mondo si muove, cambia, si adatta a nuove forme più evolute, più consapevoli, e cresce, e si flette, e ondeggia, e danza nel vento accarezzando l’acqua.

Mi auguro di riuscire sempre a praticare il messaggio del giunco, a farmi giunco,
a ondeggiare, e flettermi, e piegarmi senza spezzarmi;
ad ascoltare la verità del vento, e a seconda di ciò che racconta cambiare direzione, cambiare idea, lasciar andare,
e crescere, nella grazia,
danzando.
Fotografia de Les Maison d'Arles

mercoledì 18 maggio 2022

Benedizioni ovunque

Non vi è giorno che non offra una benedizione. Anche quando sembra che non accada nulla di buono, la bellezza accade, dobbiamo solo cercarla e aprirci abbastanza da poterla vedere e riconoscere.
Istanti di bellezza, che sono le carezze della Madre universale, i suoi sorrisi, le sue benedizioni. Il suo dire “Sono qui, dentro di te e attorno a te, guardami…”.
Predisporsi a sentirla e a vederla è una pratica costante, spesso difficile, ma riempie dentro e spegne ogni desiderio.
Perché in quei sacri istanti si riconosce di avere già tutto, di essere già tutto,
e non serve più niente altro.
E questa è davvero una benedizione… vivere nel divino abbraccio, e saperlo.
Fotografia di autrice o autore sconosciuta/o, raccolta da Pinterest.

lunedì 16 maggio 2022

Innocenza

Innocenza, innocente: dal latino innocentia, innocentem, composto dalla particella in, che significa “non”, e nocentem, “che nuoce”, participio passato di nocere, “nuocere”.
Innocenza e innocente è ciò che non nuoce, che non ha fatto male a nessuno, e per estensione, ciò che è puro, pulito, senza alcuna colpa.

***

L’atto di colpevolizzare chi non ha nociuto a nessuno, chi non ha alcuna colpa, ed è puro, pulito, innocente, è un atto molto diffuso, compiuto da coloro che non possono fare a meno del giudizio, del pregiudizio, della sentenza e della condanna. Sono atti spregevoli dettati da un ego prevaricante, e provocano conseguenze dolorose in molte e molti di coloro che li ricevono, senza aver fatto nulla di male.
L’atto è peggiore quando è rivolto a coloro che sono invece considerabili vittime. La colpevolizzazione della vittima è inaccettabile, sempre. Ed è molto difficile da perdonare.
Fotografia di autrice o autore sconosciuta/o, raccolta da Pinterest.