giovedì 10 marzo 2022

Alla ricerca della bellezza

Cosa posso raccontare che possa portare un po’ di bellezza in questi giorni dolorosi…
Forse il primo albero fiorito, cosparso di boccioli bianchi profumati di miele,
forse il volo lento, elegante e regale di tre ibis sacri, e la pace che quel volo bianco posa sul cuore, leggera come piume che placano, abbracciano, sollevano.

***

“Non ostiniamoci a pensare a quello che manca,
ma dedichiamoci, anima e corpo, a quello che c’è
.”
Barbara Pozzo
Fotografia di autrice o autore sconosciuta/o, raccolta da Pinterest.

venerdì 4 marzo 2022

La pace vera

Credo di aver passato troppo tempo, nella mia vita e nel mio percorso, a studiare e ad amare le donne combattenti, antiche e moderne, che al fianco degli uomini lottavano per la libertà, per l’indipendenza, per una pace vera, abbracciando temporaneamente il caos e lo sconvolgimento al fine di creare un nuovo equilibrio migliore del precedente. Le ho studiate e ammirate troppo per apprezzare certi discorsi di rese sacrificali che oggi vengono scritti, pronunciati e ripetuti da cosiddetti pacifisti.
In questi giorni di guerra poco distante da noi, apprendo una cosa importante per me. Che non sono una pacifista come loro. Il mio ideale di pace è diverso, molto diverso, da quello di cui loro si fanno portavoce.
Sin da bambina ho imparato a ribellarmi alle ingiustizie, che ho sempre sentito insopportabili. E ho imparato che è giusto difendersi quando si viene attaccate, violate o sottomesse.
Sentire giustificare le ragioni di chi aggredisce, mettere tutti sullo stesso piano, e invitare chi è attaccato al sacrificio assoluto, senza nemmeno tentare di resistere e difendersi, mi provoca una rabbia profonda che sento legittima e che non posso reprimere.
Mi è molto difficile conciliare, in questi giorni, il desiderio della pace con la necessità di resistenza e ribellione. E se non fossi qui, e fossi in un luogo ostile e violento, dove la pace fosse solo un ricordo violentato e ridotto a brandelli, non potrei che scegliere le stesse resistenza e ribellione che proprio lì vengono scelte. Animata tuttavia dalla ricerca inesauribile di un ritorno alla pace vera.
Non appoggerò mai ideali che spingono a una pace fittizia ottenuta con il sacrificio della libertà.
Ho sempre preferito la resistenza alla resa incondizionata – e fatale.
Per questo non posso che comprendere e sostenere la necessità della difesa, della lotta per la propria vita e per i propri valori.
Pur senza rinunciare mai, mai, a quel centro di pace interna,
che è la stella polare di qualsiasi conflitto,
e che nonostante ciò che accade intorno non dimentica se stessa.
Fotografia di autrice o autore sconosciuta/o, raccolta da Pinterest.

martedì 1 marzo 2022

La pace nonostante il conflitto

Non credo in chi sostiene che si debba essere sempre sottoposte a conflitti interiori ed esteriori per crescere. Non credo che si debba coltivare una tensione costante per evolvere.
Che le battaglie interiori siano fonte di crescita è vero, è il loro scopo più alto e nobile. Ma cercarle, alimentarle, e trovarne sempre di nuove credo che non sia sano e che non porti lontano.
Perché lo scopo di ogni conflitto non è altro che il ristabilirsi della pace. Una pace che poi va difesa e mantenuta. È perché è nella pace, seppur sfuggente, che possiamo trovare il silenzio necessario ad ascoltare l’armonia dell’anima, che canta, guarisce e illumina dall’interno. Non è immergendosi in un perenne conflitto che si evolve.
È nel rendersi capaci di trovare e mantenere un centro di pace dentro di sé, nonostante i conflitti.
Una pace che resiste, nonostante i tentativi di annientarla. Una pace che, anche quando cede, rinasce dalla propria cenere.
Una pace che è ciò che era prima, e ciò che sarà di nuovo.
E che è il ricordo del principio da cui sempre si proviene, e a cui sempre si anelerà di tornare.

Che il conflitto riporti presto al principio della pace.
Che la pace profonda non venga intaccata dal conflitto.
Fotografia di autrice o autore sconosciuta/o, raccolta da Pinterest.