domenica 23 aprile 2023

Di rimpianti e rinunce

“Ricorda che spesso il rimpianto è più doloroso della rinuncia.”
Barbara Pozzo – Somebliss

Spesso si vive cercando di non avere rimpianti, ovvero facendo tutto ciò che desideriamo, senza pensare troppo alle conseguenze o senza valutare quanto possano essere spiacevoli o dolorose per gli altri. Eppure a volte proprio per non avere rimpianti provochiamo rimpianti più grandi, quelli che nascono da gesti avventati, o recidivi, magari egoisti, o dal perseguire ciò che vogliamo a costo di calpestare tutto e tutti.
È qualcosa che avremmo semplicemente potuto evitare se solo avessimo considerato meglio i suoi effetti. Ma per non rinunciare, perdiamo qualcosa che poi mancherà a noi per prime. E il cui rimpianto sarà più doloroso.
Non è facile la rinuncia, a volte sembra addirittura impossibile. Ci vuole coraggio – capacità di stare nel cuore – umiltà, molta empatia verso le altre e gli altri, e fiducia in ciò che siamo veramente e in ciò che la vita offre a noi, proprio a noi. E purtroppo, non è da tutti.

Faccio fatica a scrivere in questi ultimi giorni, anche adesso, mi sento arida di parole. Il mio flusso sembra tacere, inibito, turbato. E il motivo lo conosco bene.
Chi attinge sempre dalla stessa fonte, per ogni più piccolo dettaglio, prima o poi quella fonte rischia di disseccarla. Ma capirlo, anche in questo caso, non è da tutte.
Io da parte mia posso provare a proteggere la mia fonte, nascondendola, conservandone ogni goccia. E facendo attenzione a non avvelenarla con il risentimento che sto provando, dato da una fiducia tradita più volte.
Forse è solo questione di tempo, e ogni cosa tornerà al suo posto.
Poco a poco guariremo. La mia fonte, e io.
Un passo alla volta, una goccia alla volta.
Scorreremo di nuovo, libere.
Fotografia di autrice o autore sconosciuta/o, raccolta da Pinterest.

mercoledì 22 febbraio 2023

La tazzina rotta

Mi ha fatto bene lasciar uscire, finalmente, le ultime parole che mi erano rimaste da dire, le più pesanti. Mi serviva per stare bene, e finalmente ora mi sento più leggera e libera. Ciò che possono aver provocato non mi interessa, non ho alcuna intenzione di saperlo, e di rischiare altro dolore.
Sono uscite, il loro scopo è compiuto.
Adesso finalmente posso chiudere quella porta definitivamente.
Adesso posso continuare a prendermi cura di me stessa, di quella che sono stata, e di quella che sono adesso. Onoro l’innocenza che è rimasta sempre intatta, la purezza che non è mai stata sporcata né intaccata. Onoro le lente convalescenze interiori, i passi avanti, e tutti quelli indietro. In ognuno di essi raccolgo le stelle rimaste impigliate ai rovi, e le trattengo nel cuore, una per una.
Onoro la mia fiducia, facendo più attenzione a riporla in ciò che veramente la merita.
Ma soprattutto, onoro la mia forza, che ha resistito anche quando non mi reggevo in piedi.

E ringrazio la tazzina di caffè che due giorni fa, pensando a quelle parole non dette, mi è caduta dalle mani rompendosi in mille pezzi. “Adesso basta trattenere”, mi ha detto, “rompi il silenzio e dì ciò che devi dire”. È giusto così.
E sono grata, anche di questo.

Proseguo integra e leggera sulla mia strada. Ancora e sempre.
E non rimpiango nulla.
Fotografia di autrice o autore sconosciuta/o, raccolta da Pinterest.

martedì 7 febbraio 2023

Gratitudine

Apro gli occhi, e sono grata. È mattina, ho ancora sonno, e sono grata.
È bello svegliarsi, ed essere già grate. Non importa ciò che bisogna affrontare, o i momenti di dolore e sconforto. Nella vicinanza a se stesse e al proprio centro luminoso, capita di aprire gli occhi ed essere già grate.
È uno stato d’essere delicato, per nulla scontato. Una condizione da cercare e coltivare con cura e costanza. Basta un nulla, e vola via.
Ma poi torna, torna sempre. Nelle piccole cose, nella magia quotidiana, nella gioia che si prova per ciò che ancora esiste, nella bellezza che si ha la capacità di vedere, e di sentire. Nel brillio che scalda dentro.

Ciò che accade fuori spesso gela il sangue.
Ma se dentro il lume è acceso, vi è calore.
E la gratitudine è quanto mai una amabile compagna.
Fotografia di autrice o autore sconosciuta/o.